Meno rilanci da inseguire, più spazio per quelli che contano davvero. Benvenuto, Pino, il nostro moderatore AI

Pino Ai, il moderatore AI di Sicché

Tutto nasce da un commento di uno dei ricercatori che più spesso lavora con la nostra piattaforma…

In Sicché, siamo tutti ricercatori qualitativi: per nostra deformazione professionale, ascoltiamo tanto, osserviamo, analizziamo ciò che già c’è sul mercato, ma spesso chiediamo ai nostri clienti, a chi usa Sicché, di cos’altro avrebbero bisogno. Ovviamente, per fare ricerca al meglio, per lavorare nel migliore dei modi.

Non si tratta solo di AI, di cui ormai si parla ogni giorno, tema caldo di ogni post su Linkedin, e non solo.

In certi casi, le esigenze sono legate al nostro lavoro di moderatori, di ricercatori che analizzano dati, di psicologi, sociologi, antropologi che hanno a che fare con le persone, con i loro pensieri, i loro sentimenti.

Ricordiamo ancora la prima volta che venne fuori questa esigenza. Una nostra cliente se ne esce con un chiaro desiderio: “ma non potreste sviluppare un sistema per cui ho un aiuto concreto per i rilanci, per fare in modo che possa dedicarmi solo a quelli più importanti?”.

Clic, lampadina accesa 🚀

Dal desiderio all’azione: alcune delle nostre nuove funzioni traggono spunto da bisogni concreti dei ricercatori

All’inizio siamo rimasti un po’ scettici, lo ammettiamo.

Anche perché, dovete sapere che abbiamo una lunga lista di nuove funzioni, nuove idee da sviluppare in piattaforma e… questa non ci era sembrata tra quelle di maggiore priorità.

Poi però qualcosa è cambiato, in questi mesi. Ci siamo resi conto che effettivamente noi ricercatori, nelle ricerche online (che si tratti di community, diari, pre-task, homework o altri tipi di progetti), abbiamo troppe attività, troppe cose cui prestare attenzione.

Dobbiamo leggere le risposte dei partecipanti, interagire coi partecipanti per rilanci o richieste di approfondimento, dobbiamo controllare chi sta rispondendo e chi no, dobbiamo selezionare i contenuti più interessanti (es. le verbalizzazioni più rilevanti), dobbiamo naturalmente concentrarci sui contenuti, sui risultati in tempo reale, magari anche ponendo attenzione alle differenze tra i vari sub-target, cluster, profili di respondents.

E allora… ecco che l’idea di avere un “collega AI”, un co-moderatore, ha avuto improvvisamente senso. Mai in logica di sostituzione, ma di supporto, affiancamento.

Pino AI: il nostro collega esperto in rilanci semplici, prezioso supporto per le richieste di approfondimento “inevitabili”, da fare

Partiamo dal nome: abbiamo deciso di chiamare “Pino” il nostro assistente moderatore AI.

Per vari motivi: è un nome semplice, chiaramente umano e non proveniente dal mondo digitale, che suona come qualcuno di simpatico, alla mano, facile.

Pino AI ci aiuta nei rilanci che dovremmo fare, ma che spesso non abbiamo tempo e voglia di fare.

Avete presente quando i partecipanti rispondono in modo troppo sintetico, o vago, o solo a uno dei 2-3 punti chiave della domanda? Quante volte vi è capitato di non avere dati, perché la risposta era un semplice “sì, mi piace”, senza che venisse spiegato il motivo, o senza che si entrasse nel dettaglio di quanto piace, come mai, cosa ha colpito, ecc?

Un esempio di rilancio di Pino AI: come si nota, è anche in grado di cogliere risposte surreali 😲

Abbiamo ideato e progettato Pino AI seguendo alcuni bisogni chiave:

  • La facilità d’uso in fase di impostazione (un aspetto su cui siamo fissati, che anche in questo caso ha rappresentato un punto di partenza in fase progettuale)
  • La flessibilità di utilizzo
  • La personalizzazione (sì, se proprio volete… potete cambiare nome a Pino, chiamandolo come desiderate)

Come funziona Pino AI: è possibile regolare il modo in cui si esprime, quanto sarà attivo a richiedere approfondimenti, e naturalmente che nome o avatar avrà

Trattandosi di un collega AI super specializzato, che di lavoro si occupa di richiedere approfondimenti quanto incontra risposte non sufficienti, troppo sintetiche, inadeguate… Pino AI può essere “regolato” rispetto a quanto sarà “stressante” per gli intervistati, nell’effettuare rilanci.

Esistono 3 livelli di Pino AI. Poco invasivo, bilanciato o super attivo. In piattaforma forniamo consigli su quale approccio far usare a Pino AI, in call possiamo consigliarvi in base alle vostre specifiche esigenze.

Pino AI può poi esprimersi in 3 modi diversi, a seconda del contesto, del tipo di ricerca, dei target coinvolti: adottando un linguaggio più formale (es. “dando del lei”), secondo uno stile neutro o attraverso un modo di essere più easy, alla mano, giovanile.

Avvalersi del supporto di Pino AI significa non avere più risposte vaghe, generiche, troppo sintetiche, che spesso risultano poco utili o inutili per la nostra analisi, per la ricerca.

Significa tutelare il nostro lavoro, avendo dati, risposte complete, motivando i più pigri o svogliati a fornire il loro contributo.

Pino AI è incluso nei nostri accordi annuali, mentre comporta un piccolo costo extra per i noleggi on-demand.

Provatelo, vedrete che non potrete più farne a meno 😅

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