

Dopo 3 anni dalla nostra ultima partecipazione ad ESOMAR Congress — era il 2023 quando ci siamo affacciati ad Amsterdam con il nostro entusiasmo da startup — tre membri del team Sicché sono volati a Valencia.
Ci siamo sistemati al Booth n°54 con una certezza: il mondo della ricerca di mercato si muove alla velocità della luce, ma la rotta non si perde se mantieni salde le tue radici metodologiche. Tornare in presenza ad un evento di questa portata ci ha permesso di fare il punto della situazione, confrontarci con esperti internazionali e capire dove sta davvero andando la ricerca qualitativa online.
Ecco un recap sintetico di quello che abbiamo imparato, osservato e vissuto durante questi giorni intensi.
Se passeggiando tra gli stand dell'evento o ascoltando gli speech si sentiva parlare quasi esclusivamente di AI generativa, synthetic data, digital twins, agenti autonomi e moderatori virtuali, il feedback reale ricevuto dalle persone in carne ed ossa ha raccontato una storia diversa.
Tanti dei professionisti, clienti e ricercatori che si sono fermati al nostro booth, ci hanno confidato un'esigenza comune: la necessità di un ritorno alle origini e al fattore umano.
Se da un lato l'automazione aiuta nei processi, dall'altro l'accumulo indistinto di dati basati sulla AI rischia di impoverire gli insight. Chi ha visitato lo stand Sicché ha apprezzato particolarmente:
In Sicché crediamo fermamente che l'innovazione tecnologica debba potenziare il ricercatore, non sostituirlo. È questo il vero segreto della qualità del nostro lavoro, della nostra piattaforma e dei servizi che offriamo ogni giorno agli istituti di ricerca.

Rispetto al 2023, il panorama è profondamente cambiato. Se un tempo dovevamo spiegare il valore della ricerca asincrona, oggi chi si è avvicinato al Booth 54 sapeva esattamente cosa cercare e quali problemi doveva risolvere.
Strumenti come diari online, insights community, pre-task e ricerche asincrone non sono più considerati "esperimenti" o soluzioni di nicchia: oggi rappresentano lo standard metodologico imprescindibile per qualsiasi agenzia o team di ricerca. Insieme a focus group e IDIs tradizionali, costituiscono l'ossatura portante della moderna ricerca qualitativa.
Le conversazioni si sono fatte estremamente concrete e le domande poste davvero sensate. Le più frequenti?
"Cosa avete di diverso rispetto a Recollective?", "Noi usiamo Qualzy, voi in cosa vi distinguete?" E via così...
Domande che per noi sono musica. Dimostrano che il mercato conosce la categoria, ne comprende il valore, ma al contempo cerca alternative solide, nuove metodologie e tool flessibili. E noi siamo sul mercato esattamente per questo: offrire un'alternativa eccellente, nata da chi la ricerca la fa e la vive tutti i giorni.
È proprio dalla insoddisfazione d'uso di tali tool che nasce, si evolve, prende forma Sicché.

Siamo nati come startup nel 2000 e per anni ci siamo concentrati prevalentemente sullo sviluppo della nostra tecnologia. Andare a Valencia ci ha confermato che la direzione presa è quella giusta e che il nostro ecosistema di prodotti e servizi ha un valore riconosciuto anche a livello internazionale.
Il momento più gratificante? Quando alcuni moderatori e ricercatori stranieri sono venuti allo stand per farci i complimenti di persona. Molti di loro avevano lavorato da poco sulla piattaforma Sicché per progetti multi-country (in alcuni casi persino a nostra insaputa!) e volevano dirci quanto si fossero trovati bene.
Passare ore davanti a uno schermo fa parte del nostro lavoro quotidiano, ma poter associare un volto, una stretta di mano e una chiacchierata informale a quei feedback online è un'esperienza impagabile.
Un grazie speciale va anche ad Alberto ed Ennio, che ci hanno permesso di stringere e approfondire i rapporti con colleghi e professionisti italiani che non avevamo ancora avuto modo di conoscere di persona.
Partecipare a un evento internazionale non significa solo fare pubbliche relazioni o raccogliere lead: significa anche vivere il lavoro in modo diverso all'interno del proprio team.
Tra un turno allo stand e una conferenza, ci siamo ritagliati del tempo per noi. Abbiamo approfittato del biliardo presente nel nostro appartamento per sfidarci ad ogni ora, scoperto angoli bellissimi di Valencia e sorriso di fronte alle sorprese più inattese che solo i viaggi sanno regalare — come imbattersi, in pieno centro a Valencia, in un’italianissima scritta "Pisa Merda" incisa su un muro. Davvero non potevamo crederci!

Torniamo da questo ESOMAR Congress rigenerati, con tante idee per il futuro della piattaforma e la certezza che la ricerca qualitativa ha un futuro solido, dove la tecnologia è al servizio del fattore umano.