

Quando abbiamo progettato Sicché, avevamo in testa una serie di scenari d'uso molto chiari. Ricerche qualitative asincrone, discussioni online con consumatori, raccolta di stimoli visivi e multimediali. Roba da manuale. Quello che non avevamo previsto, e che in questi anni ci ha genuinamente sorpreso, è la varietà di ambiti in cui i nostri clienti hanno scelto di usare la piattaforma, spingendo la sua flessibilità ben oltre i casi d'uso che avevamo immaginato in fase di design.
Istituti di ricerca, team di insights aziendali, università, consulenti freelance: tutti hanno trovato nel formato asincrono e nella struttura modulare di Sicché una risposta a bisogni che, a volte, nemmeno loro avevano ancora messo a fuoco chiaramente 😅.
Il risultato è un ecosistema di utilizzi ampio, eterogeneo e - permetteteci di dirlo - parecchio interessante!
Qui sotto trovate una panoramica di ciò che si può fare con Sicché, raggruppata per aree tematiche. Non è un catalogo esaustivo. È una mappa.
Questa è probabilmente l'area più classica, quella per cui Sicché è stato pensato fin dall'inizio. Ma anche qui le declinazioni si sono moltiplicate.
Concept test e test ideativi. Sicché è particolarmente efficace quando bisogna far reagire i partecipanti a stimoli visivi: bozzetti, mockup, proposte grafiche, packaging, naming, infografiche, visual. La piattaforma consente di somministrare gli stimoli in sequenza o in comparazione, raccogliere reazioni spontanee, approfondire con domande proiettive o associative. Il vantaggio rispetto al focus group tradizionale? Le risposte non si contaminano. Ogni partecipante vede lo stimolo in autonomia e risponde senza essere influenzato dagli altri.
Copy e advertising test. Che si tratti di uno spot televisivo, un reel per Instagram, un'infografica per LinkedIn o un annuncio stampa, la struttura di Sicché si adatta. I partecipanti possono guardare il contenuto nel proprio contesto naturale, non in una sala focus fredda e sterile, e raccontare a caldo le proprie reazioni, anche a distanza di ore, in modo riflessivo. Questo fa emergere letture che nelle sessioni live raramente vengono a galla.
Test di format audiovisivi, puntate 0, podcast, serie TV. Ambito che ci ha piacevolmente stupiti: produttori, broadcaster e agenzie creative che usano Sicché per testare pilot, episodi, format audio. I partecipanti fruiscono del contenuto nel proprio ambiente domestico (che è esattamente il contesto in cui poi lo consumeranno) e reagiscono in modo molto più "vero" rispetto a una visione in sala focus group.
Test di UX e usability. Sicché si presta bene ai test di prototipi, sezioni di app o siti, A/B test qualitativi. Non è un sostituto degli strumenti dedicati alla UX research, ma in molti casi è uno strumento complementare potente: permette di raccogliere feedback narrativo e contestuale su un'interfaccia, di capire non solo cosa non funziona ma perché e come si sente l'utente mentre la usa.
Se c'è un'area in cui la natura asincrona di Sicché dà il meglio di sé, è questa. Il prodotto o il servizio viene testato nel contesto reale, non simulato, e i partecipanti documentano la loro esperienza man mano che si svolge.
In-home e in real-life test. Alimenti, nuove referenze di gusto, accessori sportivi, prototipi di elettrodomestici, prodotti digitali, servizi in abbonamento: tutto ciò che può essere consegnato o reso accessibile a distanza può diventare oggetto di uno studio su Sicché. Il partecipante usa il prodotto nella propria routine quotidiana e riporta l'esperienza nel tempo — non una sola volta, ma lungo più giorni o settimane. Si catturano così evoluzioni, abitudini emergenti, frustrazioni latenti.
Sessioni di auto-etnografia. Qui si chiede ai partecipanti di diventare, in un certo senso, co-ricercatori. Armati di smartphone, documentano la propria vita con foto e video: come usano un oggetto, dove lo tengono in casa, in quali momenti lo tirano fuori. L'auto-etnografia su Sicché funziona perché la piattaforma è pensata per raccogliere materiale multimediale in modo ordinato e strutturato, e perché il partecipante si sente libero di documentare senza il senso di osservazione che può creare imbarazzo nelle etnografie condotte di persona. E il ricercatore può sempre rilanciare, postare domande aggiuntive, interagire in tempo reale...
Diari di stile di vita e abitudini. Pasti consumati nel corso della settimana, momenti di pausa sigaretta, routine negli spostamenti casa-lavoro, modi di vivere la casa, abitudini di viaggio: i diari longitudinali su Sicché permettono di seguire i partecipanti nel tempo, raccogliendo materiale ricco e granulare che nessun'altra metodologia riesce a catturare con la stessa naturalezza. È qui che emergono le contraddizioni tra dichiarato e agito, le routine inconsce, i significati profondi che le persone attribuiscono a comportamenti quotidiani.
Una delle applicazioni più richieste, e una di quelle che ha riservato le sorprese più interessanti in termini di settori e prodotti studiati.
Purchase journey, customer journey, patient journey. Dall'acquisto di un'assicurazione all'acquisto di un immobile, dalla scelta di un servizio di streaming alla gestione di una patologia cronica: Sicché consente di seguire il partecipante lungo il percorso decisionale nel momento in cui questo si svolge, non a ricordo. Si possono attivare i partecipanti in fasi specifiche del journey (es.prima della ricerca attiva, durante la comparazione, subito dopo l'acquisto) e raccogliere materiale contestuale e tempestivo.
Il risultato è una ricostruzione del percorso molto più fedele alla realtà rispetto a quella che emerge da un'intervista retrospettiva.
In-store experience e mystery shopping. Ai partecipanti viene chiesto di raccontare - subito dopo, con il cellulare - la visita appena fatta in negozio: cosa hanno trovato, cosa li ha sorpresi, cosa ha influenzato la loro decisione. In alcuni studi si va oltre: si chiede ai partecipanti di filmare brevi clip in store (laddove consentito), documentando il percorso tra gli scaffali, le interazioni con il personale, i momenti di esitazione davanti al prodotto. Un materiale che vale molto più di mille transcript.
Forse l'area di uso meno frequente, ma che più ci ha sorpresi: una delle più ricche metodologicamente.
Studi di branding, naming e positioning. Sicché integra strumenti associativi e proiettivi che permettono di andare oltre il dichiarato razionale. Quando si lavora su un brand o su un nome, le reazioni più interessanti non sono quelle che le persone sanno già di avere: sono quelle che emergono con un po' di tempo, di riflessione, di stimolo laterale. La struttura asincrona di Sicché — che si svolge nell'arco di più giorni — crea esattamente questo spazio. I partecipanti non devono rispondere subito: possono elaborare, tornare, approfondire.
In più, gli strumenti associativi di Sicché permettono di approfondire i vissuti legati a brand, prodotti, servizi, andando oltre il "classico" dichiarato, il razionale, attivando la parte emozionale, istintiva, analogica del proprio stile di consumo.
Co-creazione di prodotti, servizi, app e siti. Qui il disegno di ricerca diventa spesso longitudinale: settimane, mesi, a volte un intero anno. I partecipanti vengono coinvolti iterativamente in diverse fasi del processo di sviluppo, reagendo a prototipi successivi, contribuendo con idee, segnalando criticità. È un modello che funziona molto bene per startup e team di product development che vogliono costruire con gli utenti, non solo per loro.
Due aree molto diverse tra loro, ma accomunate da una caratteristica: la necessità di raggiungere persone disperse geograficamente o organizzativamente.
Indagini di clima aziendale e studi sulla soddisfazione al lavoro. L'anonimato percepito della piattaforma asincrona — dove non si è "di fronte" a un intervistatore — può abbassare le difese e far emergere vissuti che nelle survey quantitative restano compressi in un rating da 1 a 5. Sicché viene usato per esplorare il vissuto dei dipendenti, raccogliere feedback su iniziative aziendali, accompagnare percorsi di formazione con momenti di riflessione e raccolta dati qualitativa.
Studi longitudinali su più paesi. La piattaforma si presta naturalmente a ricerche internazionali: nessun problema di fuso orario, nessuna necessità di sincronizzare persone in parti del mondo diverse. I partecipanti — in Europa, nelle Americhe, in Asia — accedono alla piattaforma nei propri orari e contribuiscono alla ricerca in modo autonomo. Il risultato è la possibilità di condurre studi comparativi su brand, prodotti e servizi con partecipanti di culture diverse, mantenendo la profondità qualitativa che una survey non potrebbe mai garantire.
Se volete esplorare come Sicché potrebbe adattarsi a un vostro specifico progetto di ricerca, anche uno non citato qui sopra, scriveteci.
Siamo sempre curiosi di vedere dove arriva lo strumento che abbiamo costruito 😉