

Una delle cose che più spesso ci vengono fatte notare da chi utilizza Sicché per la prima volta è l’elevato numero di commenti spontanei che emergono all’interno delle discussioni di gruppo asincrone.
Quando i partecipanti possono leggere le risposte degli altri, cresce naturalmente la loro curiosità e la voglia di intervenire. C’è chi lascia un commento per aggiungere un punto di vista, chi mette un like per segnalare accordo, chi apre un nuovo thread per approfondire.
Questi contributi spontanei arricchiscono la conversazione e generano insight più densi e autentici, soprattutto su temi che toccano corde personali o sociali rilevanti. È un valore aggiunto che spesso manca nelle piattaforme che limitano l’interazione o la rimandano solo a fine attività.
Attenzione, però. Questo tipo di commenti è in genere raro, perché è uno sforzo in più cui è chiamato il partecipante, che deve attivarsi, leggere alcune risposte degli altri, dire la sua anche su quello. Servono dunque alcuni “aiuti”, ovvero…

Il segreto sta nel design stesso della piattaforma, concepita sin dal 2020 per stimolare la partecipazione naturale e continua.
Con Sicché, il ricercatore può scegliere per ogni attività se impostarla come individuale (dialogo 1:1 con il moderatore) o come di gruppo (dove tutti leggono e commentano le risposte degli altri).
Ma la vera differenza è questa:
In Sicché, ogni partecipante può leggere le risposte degli altri subito dopo aver risposto a ciascuna domanda, e non solo alla fine di tutta l’attività.
Questo piccolo dettaglio fa una grande differenza. Dopo aver risposto, il partecipante è ancora “mentalmente dentro” al tema e, leggendo le opinioni degli altri, si sente più motivato a interagire, confrontarsi, commentare.
Nelle piattaforme competitor — come ad esempio Recollective — i partecipanti possono vedere le risposte degli altri solo al termine dell’intera attività. A quel punto, però, l’interesse e la curiosità iniziale spesso si sono già affievoliti, riducendo drasticamente la probabilità di ottenere interazioni spontanee e quindi insight di valore.
Tutto ciò deriva da un principio semplice ma non scontato: in Sicché mettiamo l’esperienza dell’utente al centro.
Fin dall’inizio abbiamo sviluppato la piattaforma con una fissazione per la UX e la UI, cercando di immedesimarci nel partecipante, non solo nel ricercatore.
Ci chiediamo sempre:
È per questo che Sicché è oggi una delle piattaforme più ricche di format di domanda disponibili e, soprattutto, una delle più interattive.
Perché la ricerca qualitativa, per essere davvero tale, deve favorire condivisione, confronto e dialogo autentico tra le persone.